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Guanti monouso: meglio lattice o nitrile?

Se lavori in un campo che richiede l’uso di guanti monouso, potresti chiederti quale tipo è il migliore. I guanti in nitrile e lattice sono entrambi ottimi per usi professionali, ma la scelta dipende dallo scopo specifico.

Securlab offre una vasta selezione di entrambi i tipi di guanti, adatti a tutte le esigenze.

I guanti in lattice naturale, derivati dall’albero della gomma, sono resistenti a forature e strappi. Il lattice, un’emulsione di aspetto lattiginoso, può variare nel colore e contiene diverse sostanze a seconda della pianta che lo produce. Il lattice più pregiato proviene dall’Hevea Brasiliensis, una pianta tropicale.

Differenze tra guanti in lattice e nitrile

I guanti in nitrile, composti da AcriloNitrile e Butadine, sono una gomma sintetica resistente alla lacerazione e sicura per le persone allergiche al lattice. Sono molto resistenti a varie sostanze chimiche.

I guanti in nitrile offrono resistenza meccanica e chimica. Sono solidi, ma garantiscono anche sensibilità, elasticità ed ergonomia. Sono ideali per chi lavora con alimenti e come protezione dalle sostanze chimiche e corporee.

I guanti in lattice, d’altra parte, offrono un buon rapporto qualità-prezzo. Sono sensibili, impermeabili, elastici e biodegradabili. Tuttavia, non sono adatti per l’uso nel settore alimentare a causa del rischio di allergie.

guanti in nitrile
guanti in lattice

I guanti in nitrile sono solidi e resistenti. Offrono buona sensibilità, elasticità ed ergonomia. Grazie al loro spessore, resistono meglio di quelli in lattice a forature e sostanze chimiche. Non contengono lattice, quindi sono sicuri per chi è allergico. Sono perfetti per chi lavora con alimenti o sostanze chimiche.

I guanti in lattice costano meno e offrono buona sensibilità, impermeabilità ed elasticità. Sono anche biodegradabili. Ma non sono adatti per l’uso con alimenti, perché le proteine del lattice possono causare allergie.

I guanti in nitrile non hanno questo problema. Sono più comodi ed ergonomici dei guanti in lattice. Ma costano di più, perché la loro produzione è più complessa.

I guanti in lattice sono spesso usati da chi lavora con sostanze biologiche, grazie alla loro alta impermeabilità. Dentisti e medici li preferiscono per la loro elasticità: la gomma si adatta subito alla forma della mano. Sono utili anche in estetica o nella produzione di farmaci e cosmetici, perché resistono bene ai prodotti chimici.

Ci sono anche guanti in lattice chirurgici, di solito sterili. Un trattamento chiamato clorurazione aiuta a indossarli senza usare polvere. Questo processo riduce le proteine del lattice che possono causare allergie. In medicina, si usa spesso un doppio guanto per ridurre il rischio di infezioni o forature durante gli interventi. 

I guanti in lattice sono utili per:

  • Cure mediche
  • Pulizie domestiche
  • Bricolage e giardinaggio
  • Manipolazione di alcol

 

I guanti in nitrile sono più resistenti. Sono ideali per lavori con rischio di lacerazione, anche in ambito medico.

Il nitrile è sicuro per chi è allergico al lattice. È ottimo per preparare cibo e per maneggiare solventi chimici aggressivi.

A differenza dei guanti in lattice, i guanti in nitrile si rompono subito se forati. Questo permette all’utente di notare subito il rischio di contatto con sostanze chimiche.

Per i guanti monouso in lattice o nitrile, è importante sapere se contengono polvere. In passato, si usava il talco per facilitare l’indossamento del guanto riducendo l’attrito. Oggi, la polvere è principalmente amido di mais.

I materiali moderni permettono un’adeguata vestibilità del guanto anche senza l’uso di polvere, e i costi sono sempre più accessibili.

La polvere è ancora utilizzata per coloro che sudano molto dalle mani, poiché assorbe l’umidità all’interno del guanto, evitando sensazioni sgradevoli.

Tuttavia, l’amido di mais può formare micro-prismi che possono irritare la pelle causando dermatiti e altre reazioni allergiche. Di conseguenza, negli ultimi anni, i consumatori stanno preferendo i guanti monouso senza polvere.

Nelle professioni legate alla preparazione di cibo o alla medicina, i guanti monouso senza polvere sono sicuramente preferiti. Esistono anche trattamenti specifici, come la clorinatura, che rendono il guanto satinato e facilitano l’indossamento anche senza polvere.

Nella scelta di un guanto monouso, sia in lattice che in vinile, la misura è molto importante. La misura della mano si riferisce alla circonferenza nel punto più largo del palmo, escludendo il pollice.

 

Le misure dei guanti possono essere indicate in lettere, che corrispondono alle classiche taglie, o in numeri. Ecco lo schema di riferimento:

  • XS – taglia 6 – 152 mm
  • S – taglia 7 – 178 mm
  • M – taglia 8 – 203 mm
  • L – taglia 9 – 229 mm
  • XL – taglia 10 – 254 mm
  • XXL – taglia 11 – 297 mm

Un altro elemento da considerare è la lunghezza dei guanti. Di solito, non superano la base del polso, ma esistono modelli più lunghi che arrivano fino a metà avambraccio o poco sotto il gomito. Questi sono particolarmente utili in certi settori lavorativi.

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